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Classificazione ed etichettatura - CLP - GHS

Il 20 gennaio 2009 è entrato in vigore il nuovo Regolamento 1272/2008 che introduce nuove regole di classificazione, etichettatura ed imballaggio (CLP) delle sostanza chimiche e dei preparati.

Il nuovo Regolamento modifica ed abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE ed apporta modifiche al Regolamento CE 1907/2006 (REACH). L'applicazione dei nuovi criteri di classificazione, etichettature ed imballagio, sarà obbligatoria a partire dal 1 dicembre 2010 per le sostanze e dal 1 giugno 2015 per i preparati.

Il nuovo Regolamento consentirà di raggiungere gli obiettivi previsti dal Globally Harmonized System (GHS), voluto dall'ONU.

Il sistema GHS consentirà di classificare ed etichettare una sostanza, in modo univoco a livello mondiale. Il Regolamento 1272/2008 coinvolge tutti i produttori, i distributori e gli utilizzatori a valle di prodotti chimici, indipendentemente dalla quantità prodotta, venduta od utilizzata.

La stretta relazione e complementarietà tra i Regolamenti CLP e REACH, e le ricadute sulla valutazione del rischio chimico (D. Lgs 81/08), porterà ulteriori elementi di complessità negli adempimenti previsti.


“Classificazione ed etichettatura di sostanze e preparati

Attualmente esistono diversi sistemi di classificazione ed etichettatura (C&L: Classification & Labelling) a livello mondiale. Tale situazione comporta il fatto che la stessa sostanza può essere classificata come "tossica" negli Stati Uniti, "nociva" nell'Unione Europea e "non pericolosa" in Cina. Per eliminare queste differenze e migliorare la protezione della salute umana e dell'ambiente in tutti i paesi, nel quadro della Conferenza dell'ONU su ambiente e sviluppo, svoltasi a  Rio de Janeiro nel 1992, è stato deciso di introdurre un sistema globale armonizzato di classificazione dei prodotti chimici (Globally Harmonized System of Classification and Labelling of Chemicals GHS). Il GHS è stato formalmente adottato nel 2002 dal Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) e sottoposto a revisione nel 2005 e 2007. Il suo obiettivo è quello di migliorare la comunicazione relativa ai rischi per i lavoratori, i consumatori, i servizi di emergenza e nei trasporti mediante etichette armonizzate e, ove del caso, schede di dati di sicurezza armonizzate.

 

Implementazione del GHS nell'Unione Europea

Il sistema GHS è costituito da una serie di raccomandazioni internazionali e la sua applicazione è facoltativa ma l'Unione Europea ha voluto renderle obbligatorie integrandole nel diritto comunitario.

Dal 2009 i criteri del sistema GHS sono pertanto inclusi nella normativa che disciplina i trasporti nell'Unione Europea. Per quanto riguarda la fornitura e l'uso delle sostanze chimiche, la Commissione Europea, ha inoltre adottato il Regolamento (CE) n. 1272/2008 sulla classificazione, l'etichettatura e l'imballaggio delle sostanze e delle miscele pericolose che, nel medio termine, andrà a sostituire il sistema attualmente in vigore.

Tale regolamento è basato sui criteri di classificazione e sulle regole di etichettatura del sistema GHS, ma è anche il risultato di 40 anni di esperienza maturata attraverso l'attuazione della legislazione comunitaria sulle sostanze chimiche. Il livello di protezione ottenuto viene mantenuto attraverso classi di pericolo comunitarie non ancora parte del sistema GHS e conservando alcune delle attuali regole di classificazione ed etichettatura. Inoltre, tutte le classi di pericolo del GHS sono state riviste alla luce del regolamento, mentre alcune categorie (livelli di gravità del pericolo all'interno di una classe), non interessate dalla normativa corrente non sono incluse. Il regolamento CLP integra alcune classi o categorie di pericolo non presenti nell'attuale normativa UE relativa alla fornitura e all'utilizzo, ma sono – o saranno – parte del sistema di trasporto nell'ambito della UE.


Coerenza con il regolamento REACH

Il regolamento CLP include gli emendamenti necessari da apportare al REACH e alcune disposizioni del REACH verranno trasferite nel regolamento CLP:

1. obbligo per le aziende di classificare le proprie sostanze e miscele e notificarne le classificazioni;

2. elaborazione di un elenco armonizzato di sostanze classificate a livello comunitario;

3. definizione di un inventario di classificazione ed etichettatura costituito da tutte le notifiche e classificazioni armonizzate di cui sopra.

Poiché le schede dei dati di sicurezza rappresentano lo strumento principale per la comunicazione ai sensi del regolamento REACH, le disposizioni sulle schede dei dati di sicurezza restano invariate.


Principali modifiche introdotte dal regolamento CLP

Il regolamento utilizza la terminologia GHS: il termine "sostanza" viene mantenuto, mentre "preparato" viene sostituito da "miscela"; il termine "categoria di pericolo" viene sostituito da "classe di pericolo". La classe di pericolo indica la natura del pericolo fisico, per la salute o per l'ambiente. Alcune classi di pericolo possono comprendere differenziazioni, altre posso comprendere categorie di pericolo.

Il regolamento CLP definisce 28 classi di pericolo: 16 classi di pericolo fisico, 10 classi di pericolo per la salute umana, una classe di pericolo per l'ambiente e una classe supplementare per le sostanze pericolose per lo strato di ozono. Le classi basate sulle proprietà fisico-chimiche sono diverse dalle attuali categorie di pericolo. Esse tengono conto delle classi definite nella legislazione internazionale riguardante il trasporto di merci pericolose. I pericoli per la salute sono simili ai pericoli definiti dal sistema attualmente in vigore anche se sono organizzati e assegnati diversamente all'interno delle classi di pericolo.

Il regolamento CLP GHS va ad incidere soprattutto per quanto riguarda la classificazione delle miscele. Infatti le sostanze fino ad oggi classificate dalla comunità europea sono presenti nel nuovo Regolamento con la nuova classificazione, ma le miscele e i preparati no! Essi vanno riclassificati perchè sono state apportate  modifiche ai valori soglia e ai metodi di calcolo per la loro classificazione ed inoltre alcune sostanze presenti nelle miscele cambieranno classificazione rispetto al passato.

L'etichettatura comprende elementi (pittogrammi) che sono diversi da quelli attualmente utilizzati Le informazioni richieste sono gli identificatori del prodotto, l'identità del fornitore, i simboli di pericolo, le parole di segnalazione, le frasi di rischio e i messaggi di attenzione.


Transizione tra i due sistemi

Il regolamento prevede la contemporaneità del sistema attuale e dei sistemi CLP durante un periodo di transizione. A partire dal 1° dicembre 2010, le etichette delle sostanze dovranno essere conformi al nuovo sistema CLP ma, oltre alla nuova classificazione, nelle schede dei dati di sicurezza dovrà essere menzionata anche quella prevista dal sistema attualmente in vigore. Fino al 1°giugno 2015, le aziende incaricate dell'etichettatura delle sostanze chimiche saranno libere di utilizzare uno dei due sistemi per le miscele. Se si sceglie il nuovo sistema, l'etichetta dovrà essere preparata di conseguenza, ma nella scheda dei dati di sicurezza dovranno essere riportate entrambe le classificazioni. A partire dal 1° giugno 2015, le direttive correnti verranno abrogate e interamente sostituite dal nuovo regolamento CLP.”

Fonte: Unité de prévention du risque chimique, UPS 831 du CNRS (Francia)